99 di 99: by Sabrina

99 giorni senza Facebook.

99 sabri

Ricordo come fosse ieri quando ero ancora a scuola e tutti i miei compagni si erano pian piano iscritti a Facebook. Soltanto io ed un’altra mia compagna non ce l’avevamo, anche se poi, dopo la maturità e l’avvento della vita universitaria abbiamo ceduto anche noi.

Non usare Facebook per tutto questo tempo mi ha fatto capire moltissime cose, e ho cambiato il mio pensiero su molte persone. A volte mi sono sentita amareggiata rendendomi conto che molte delle persone (e amici) con cui parlavo spesso sono sparite. E lo so che magari non lo hanno fatto per cattiveria, ma semplicemente perché non c’era nulla da dire.

Ecco, molti di loro probabilmente neanche leggeranno queste parole, e per chi lo farà, sappiate che non ce l’ho con voi, ma sappiate che mi avete terribilmente delusa. Si dicono tante cose sull’amicizia, che quella vera non finisce mai, che dura per sempre, che non conosce distanza…beh, fa male ammetterlo, ma allora io forse un vero amico non ce l’ho mai avuto.

O forse se qualcuno c’è, ho talmente paura di dargli tutta la mia fiducia che finisco sempre per essere insicura.

E così sto vivendo una situazione che ho già vissuto parecchie volte nella mia vita, anche se per fortuna in modo meno drastico: io vado via, e tutti gli altri restano. Io tutte le volte ho vissuto il fatto di andare via in modo positivo, lasciandomi alle spalle solo un pizzico di tristezza perché poi, nonostante tutto, mi ritrovavo sempre da sola.

E anche questa volta, tutte quelle persone che facevano parte della mia vita quotidiana, tutte le volte, sono diventate delle presenze di sottofondo, ma sono sempre lì.

E sorrido quando penso che la mia collega si chiama come una delle mie amiche o quando un altro mio collega mi sembra un altro mio amico tra dieci anni.

Amici…se così posso ancora chiamarli. Non lo so più.

Oggi tutte le comunicazioni girano attorno a Facebook e Whatsapp e quindi non avendo nessuno dei due sembra che tu voglia isolarti dal mondo. Eppure esistono moltissimi altri modi per comunicare, perché vengono ignorati?

L’ho già detto prima…forse perché in fondo, ormai non c’è niente di così importante da dirsi.

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alec pixel

Praticamente 100 giorni senza Facebook, per capire molte cose, non è il tempo che ci viene sottratto, sì a volte, ma spesso Facebook, è l’illusione di avere tutta la vita a portata di mano, è l’illusione di sentirsi qualcuno, è il pensiero di far vedere le tue foto a qualcuno anche se poi non le guarderà nessuno. Facebook, o internet in generale, ma per lo più facebook essendo un contenitore di tutto è esattamente questo, è il posto dove ti aspetti che tutti ti aspettino, e pensi che tutti quelli che hai tra gli amici si calcolino davvero il tuo profilo. Non è così: molti definiti, veri amici e molti conoscenti non ci hanno ne scritto ne commentato dopo aver parlato dell’ esperimento, eppure siamo all’estero, per mantenere i contatti non dovrebbe essere così difficile scrivere e rispondere alle mail.
Facebook, come internet in generale, parlo per me ma un pò anche per Sabrina, è stato l’appiglio a un passato o più di un passato che non esiste più. Tante persone non le vediamo da più di un anno, e tante persone neanche le sentiamo da più di un anno, quanti dicevano, vi verremo a trovare, ma figuriamoci, già sarebbe tanto se scrivessero, eppure io avrei approfittato dell’ospitalità di un amico all’estero senza essere invadente, ma ne sarei stato felice, per me e per lui. Il mondo non funziona così però, le persone ruotano attorno a chi è “online”, a chi è presente, a chi è raggiungibile, chi non lo è rimane, un vecchio amico, il mio ex collega e quant’altro. Lo sostengo da un po’, l’amicizia non esiste, l’amicizia è un qualcosa da sfruttare di facilmente sostituibile per l’unico scopo di riempire il proprio tempo libero e avere una vita sociale, le formazioni cambiano, i gruppi si dividono, fino a diventare coppie e poi singoli, soli.
Per arrivare a questa conclusione, mi sarebbe dovuto bastare il fatto che le persone che si considerano amici non sprecano 2 secondi per leggere 2 righe in più scritte sul mio blog, le persone con te vogliono solo ridere, divertirsi mica riflettere, per quello ci sono mamma e papà, la canzone del secolo o il cantante in top ten.
Ho dato la colpa alla tecnologia pensando che il suo evolversi e diffondersi porti le persone a essere apatiche ma mi rendo conto che ciò che porta le persone ad esser così è il crescere e il cercare di darsi un tono, cercando di essere tutti troppo seri e non uscire troppo fuori dal coro che anche se alternativo, sempre coro resta, fingendosi impegnati anche quando non lo si è, anche con se stessi. Sono stati 99 giorni pieni di un silenzio che già conoscevo ma che non avevo capito o che più che altro non avevo accettato. Ho avuto molto tempo per arrivare a conclusioni a cui forse sarei arrivato lo stesso ma tra un paio di anni, ho scritto molto, ho canalizzato il flusso di pensieri che mi tormentava e mi tormenta da inizio anno, tra questi pensieri ci siete tutti voi, gente che si impone ad essere di passaggio nella mia vita, perché solo con impegno e interesse non lo si è, e siccome io sono uno che ogni tot si muove, che non ce la fa a passare le vacanze in città ma deve fare per forza un tot di km per star bene e nessuno riesce a seguirmi, rimarrò così di passaggio e lo stesso sarete voi per me: Di passaggio.
Sono stato combattuto dal cancellare il mio account o a cancellarvi uno ad uno, ma non mi andava di fare certe selezioni, sarebbe dedicarvi un tempo che non mi/ci avete dedicato, quindi ho fatto la seguente: ho lasciato sulla mia home solo le pagine, alcuni gruppi e una decina di persone su 1400. Non voglio vedere i vostri cazzi e mazzi tutti i giorni perché io sono uno curioso, non ignorerei andrei a leggere o guardare e dedicarvi tempo che voi non meritate e non mi dedicate.
Sono rimasti 1415 amici su fb, 99 giorni fa ve ne erano 1445 , praticamente 30 persone mi hanno eliminato senza motivo, alcuni sono utenti cancellati, altri boh, altri stronzi, altri forse sono pro facebook e non hanno condiviso la mia campagna contro il miglior social network che si non sarà la causa dell’indifferenza totale ma per come è strutturato contribuisce.
Come faccio da quando sono stato citato su spotted nel 2013 rinnovo l’invito ad eliminarmi se non condividete le mie parole, sempre che abbiate letto. Eravate 1700 più o meno tutti dello stesso stampo, francamente oggi come oggi, salvo eccezioni, potete cancellarvi a massa, non mi importa, anzi ne sarei felice.

MI FAI VENIRE VOGLIA DI FUMARE CRACK

#19 DI 99
Mi fai venire voglia di fumare crack

Cosa ? cosa si pensa ascoltando un pezzo rape’ quando pronunci la parola rap in Italia pensano alle parolacce, a un ambiente alternativo, con gente alternativa e tutti drogati.

Crack di Marracash per me è la prova che questa musica è e può essere altro.
Ascolto il rap non da molto, non ascolto tutto il genere ma pochi artisti.
Eppure non mi sono mai drogato, non ho mai fumato.
Ma sai che tutto questo mondo…”mi fa venire voglia di fumare crack”
in genere mi fa venire, voglia di bere , alcolizzarmi, mi fa venire voglia di diventare stupido e non capire più niente.
Vivere per ciò che vivono gli altri renderebbe tutto più semplice ma io ci vedo
epensare solo per un attimo di dover essere, come sono gli altri, la massa … Mi fa venire voglia di fumare crack.
Non è un genere musicale, che istiga alla violenza e incita o a drogarsi ma èla falsità delle persone, la convinzione che l’essere umano sia perfetto distrutta da una semplice banconota, siamo solo merce in vendita, e questo mi fa venire voglia di fumare crack.

CRACK – MARRACASH TESTO

Lo diceva Beck: la sua prima track

MTV fa venire voglia di fumare crack

Tutto questo mondo di meschinità

Tutto questo sfondo di mediocrità

‘sta città è un deserto quindi dai gas

Sembra tutto fermo tipo Time Laps

I tuoi commenti scemi scritti con il Caps

Mi fai venire voglia di rapire un fan

Giri con i grossi che però li paghi

Non ti invidio quei cadaveri che chiavi

Tu che sei disposto a tutto per la fama

Anche a diventare ciò che odiavi

Pure alla democrazia, mi spiego meglio:

Dai 5 minuti a un elettore medio

Parlaci e poi pensa che mi voterà

Mi fa venire voglia di fumare crack
RIT
Ogni rana nello stagno fa

Crack crack crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Ogni trave del soppalco fa crack crack crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Ogni rana nello stagno fa

Crack crack crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Mi fa venire Voglia di fumare crack

Sto cercando di star calmo ma

Crack crack crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Mi fai venire voglia di fumare crack
Oh noi facciamo cose che nessuno fa

Noi sappiamo cose che nessuno sa

Ma non c’è nessuno che abbia un’idea nuova

Che non sia distruggersi con una droga

In sta cartina ho messo la tranquillità

In sta cantina ho perso la verginità

Pensare da ragazzo, che vitalità

Mi fa venire voglia di fumare crack

Siete amici perché fate i colpi assieme?

Frequenti quel giro e poi dai certe cene

Ecco come si lavora in sto paese

Paraculo dentro il vostro club

Sta tutto pulito, voglio fare BAM

Leggi cosa dire sopra un’ iPad

Mi fai venire voglia di fumare crack
RIT
Ogni rana nello stagno fa

Crack crack crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Ogni trave del soppalco fa crack crack crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Mi fai venire voglia di fumare crack
BRIDGE
Non sono i film o i libri o il rap

Che ti portano a questo

E quello che vedo intorno a me

Che fa crack dall’interno

Ma è davvero tutto qua

L’infinito universo?

Disintossicarmi dalla realtà

Pezzo dopo Pezzo
Non hai mai provato tu a fumare crack? (no?)

Non hai mai provato tu a fumare crack? (no?)

Non hai mai provato tu a fumare crack? (no?)

Non hai mai provato tu a fumare crack? (no?)
RIT
Ogni rana nello stagno fa

Cra cra cra

Mi fa venire voglia di fumare crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Ogni trave del soppalco fa crack crack crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Ogni rana nello stagno fa

Crack crack crack

Mi fa venire voglia di fumare crack

Mi fa venire Voglia di fumare crack

Sto cercando di star calmo ma

Crack crack crack

Mi fai venire voglia di fumare crack

Mi fai venire voglia di fumare crack
(Ti sei mai fatto di crack? Perché non lo sai?)

(Ti sei mai fatto di crack? Perché non lo sai?)

(Ti sei mai fatto di crack? Perché non lo sai?)

(Ti sei mai fatto di crack? Perché non lo sai?)

ALEC 10

Alec 10 loading
OK , il 2015 è iniziato già da 2 mesi e questo è il primo anno senza riflessione di fine anno, dopo tanti anni, in realtà l’avevo un pò scritta ma non l’ho pubblicata, e non la pubblicherò. Non appena è arrivato il 2015 è successo qualcosa, qualcosa che mi ha fatto capire che condividere bello, ma è più bello condividere con chi vuole leggere e soprattutto condividere qualcosa che non è nata per essere condivisa, ma perchè ti piace.
Il 2015 , lo sento è un anno che mi porta a pensare a tutto il mio passato, mi sono reso conto che sono passati 10 anni dal mio primo testo, e da li parte la domanda, cosa hai fatto negli ultimi 10 anni? Sto ancora pensando alla risposta e la sto scrivendo.
#18 di 99: Capitolo Facebook, mi rendo conto che purtroppo il web passa attraverso facebook nell’immediato, ma tutto ciò che è web resta, prima o poi qualcuno, anche solo uno trovera questo blog, come quando si trovano i messaggi in una bottiglia in mare, questo blog è il mio messaggio nella bottiglia sul web, chi lo trova avrà la propria giornata per leggere, nel frattempo io riempio la bottigli al meglio, la decoro e la riempio, chi vuole leggere di vita vera andrà a caccia di messaggi nelle bottiglie in mare e non andrà a comprare il giornale (alias facebook)  chi troverà la mia bottiglia troverà un contenuto invecchiato 10 anni.
La bottiglia è sempre più in fase di riempimento, il 2 settembre 2015 dovrebbe essere abbastanza piena per festeggiare i miei 10 anni dal mio primo testo.

Questo è il mio ALEC 10, dato che sono anche 10 anni che uso questo acronimo.

ALEC 10 ARRIVA!

99 giorni senza Facebook – #16 di 99

E’ il sedicesimo giorno che passo senza facebook dopo 7 anni di vita sempre più connessa e condivisa, sto guadagnando tanto tempo, sto pensando di più mi sto assentando sul web e un pò anche dai miei blog, poco importa, quello che sto facendo senza il web non ha eguali, la scrittura continua senza aspettarsi nulla, senza aspettarsi il giudizio degli altri e molto più produttiva, si soddisfa da sola.
In 16 giorni mi sono già un pò disabituato da facebook e se prima avevo intenzione, passati questi 99 giorni,  di creare un profilo fb con una cerchia ristretta di amici, adesso forse neanche quello, non sono più sicuro di voler continuare ad esistere su facebook, per ora ho questo pensiero, ma 99 giorni sono tanti..magari mi verranno altre idee, intanto una cosa è certa, questi blog, anche senza facebook ,non li abbandonero mai. Saluti dal mondo del non like.

99 GIORNI SENZA FACEBOOK

Studi riportano che facebook e gli altri social sono dannosi per la salute ma soprattutto sono anti social. Io ho sempre sostenuto che se saputi usare, questi possono essere solo un ottimo strumento per condividere le proprie emozioni con tutti,una sorta di album fotografico da far vedere al mondo. Ma sorge un problema:
Fondamentalmente a nessuno fotte di nessuno perché la maggior parte delle persone non sono sui social network per curiosità, sono lì per appagarsi cercando gruppi dove qualcosa li accomuna e ignorando ciò che è diverso quando questo in realtà dovrebbe incuriosire.
Uno studio dice che l’umore degli utenti di facebook influenza il tuo, è molto vero, tante volte ad esempio leggere commenti di ragazze arrapate nei confronti di cantanti e attori fa rabbia e accende il disprezzo ma ancor più triste è scorrere i commenti di qualunque cosa ci sia su internet e vedere la polemica anche su una pubblicità di pannolini, è una sorta di Uomini e Donne riportato sul web e ti ritrovi incazzato o col muso lungo senza saper perché.
Era da un po’ che ci pensavo poi oggi ho letto un articolo pubblicato dalla pagina Tropical pizza che rimandava a un sito internet che propone un esperimento: 99 giorni senza facebook. E’un bel esperimento se si pensa che oggi facebook è diventato il centro di internet, tanto che su facebook c’è tutto da cantanti ad aziende e fuori ci sono i siti internet che sono diventati secondari quasi inutili senza una pagina facebook annessa quindi sarà bello riscoprire un’altra parte di internet che prima era essenziale. Sarà anche bello scrivere senza pensare alla condivisione ascoltare musica senza conviderla e per i miei blog sembra uno stop ma sarà nuova vita perché in 99 giorni per i blog City Night Line e Alec ci sarà molto più tempo dato che senza facebook si riescono a risparmiare 28 ore in tre mesi nel migliore dei casi ma nel peggiore anche di più..quando stai più di 20 min su facebook. E allora i blog continueranno ad essere aggiornati ma non verranno condivisi né da me né da Sabrina e neanche sulle pagine dato che facebook dovrà rimanere chiuso per 99 giorni.
Quasi Dimenticavo: Il 23 Febbraio faccio il compleanno e so che arriveranno numerosi auguri su facebook che non potrò leggere, beh se volete e tenete a farmi gli auguri la mia mail è attiva e il mio skype pure ma ancor di più è attivo il mio blog ed è possibile commentare con gli auguri sotto i miei post, quindi vi aspetto.
Ecco i miei contatti:
https://ununiversotuttointesta.wordpress.com
https://citynightline.wordpress.com
Alec Gemmellaro (SKYPE)
aleclumia@outlook.it

Ci rivediamo tra 99 giorni per quanto riguarda facebook.
Per chi volesse partecipare all’iniziativa ecco il link al sito
http://99daysoffreedom.com/

TIZIANO FERRO WORLD MEETING VS TROPPE NOVITA’ = TROPPE SENSAZIONI

 

MEETING
Se nello scorso post LE MIE SENSAZIONI vi parlavo di sensazioni malinconiche riguardo la notizia del nuovo pezzo di Tiziano Ferro, in questo post vi parlo di tutt’altro… o quasi:

Già, quasi perché col passare dei giorni lentamente fuoriuscivano notizie dal web, una tra tutte la notizia di un meeting anche quest’ anno. Trovandomi all’estero per la data del sesto meeting di Tiziano, immaginerete come io ci possa essere rimasto, pensavo che non ci sarebbe stato un meeting dato che normalmente se ne comincia a parlare ad agosto, e invece ci sarà e io avrei dovuto fare i conti col non parteciparvi. Ci sono tanti motivi per cui avrei voluto partecipare al meeting: uno tra tutti è che proprio in quell’occasione 3 anni fa conobbi Sabrina, la ragazza con cui sto e con cui vivo da tre anni e sarebbe stata una sorta di ricorrenza esserci insieme a lei partendo e tornando insieme. Un altro motivo

per cui avrei voluto parteciparvi è che questi tipi di eventi ti fanno ritrovare una leggerezza che difficilmente trovi con altre cose, ti senti un bambino che gioca nel parteciparvi.. Cosa che per forza di cose ultimamente non posso fare più: Non posso più sentirmi un bambino se non la sera quando torno a casa.

Quindi, ho passato due giorni a consolarmi pensando che in quel periodo sono in ferie e affronterò un viaggio pazzesco, bellissimo direi, insieme a Sabrina.

Eppure non riusciva a consolarmi neanche quest’idea, pensare a 1 giorno a Milano, 3 giorni a casa in Sicilia, 3 qui ad Amburgo con mio padre che mi riaccompagnerà con i bagagli pesanti da portare nella nuova casa , 2 giorni ad Amsterdam, 3 a Londra, 2 a Edimburgo, 2 a Parigi e 1 a Berlino non mi consolava lo stesso, tutto il 14 ottobre 2014 l’ho passato pensando: e adesso? Il 21 novembre sono ad Edimburgo… come faccio a essere a Torino per il meeting?
E’ impossibile.. Non c’è la farò…chissà quanto costerà? Per un giorno intero tutte queste sono state solo domande silenziose dentro la mia testa, nascoste da facile irritabilità e ancor più malinconia di prima, andai a letto triste e la mia testa cominciò ad elaborare soluzioni di viaggio, cercavo di ignorarle e mi addormentai.

15 Ottobre: mentre ero a lavoro ritornarono nella mia mente le mille soluzioni di viaggi che avevo ignorato la notte, perché se qualcosa non ti rende felice , inevitabilmente la mente cerca una soluzione e durante la pausa pranzo cercai risposte a tutte le domande che mi ponevo il giorno prima, trovando un volo a un discreto costo, ma non ero sicuro e volevo togliere il meno possibile al mio viaggio nel Regno Unito…volevo tornare in giornata…ci stavo quasi rinunciando ma non ci riuscivo, così lasciai un biglietto per Sabrina mostrandogli un po’ la soluzione che avevo trovato per andare al meeting senza rinunciare al viaggio già pagato, convinto del fatto che non avrebbe rinunciato a un giorno ad Edimburgo per il meeting. Poi… il suo sms: “Certo che voglio andare al meeting”. Da quel punto in poi decisi che avremmo passato la notte a cercare la soluzione migliore. Così fu! Cercammo le soluzioni di viaggio e dopo poche ore ecco l’itinerario perfetto:

MILANO 1 GIORNO

SICILIA 3 GIORNI

AMBURGO 3 GIORNI

AMSTERDAM 2 GIORNI

EDIMBURGO 1 GIORNO

TORINO 1 GIORNO

LONDRA 3 GIORNI

PARIGI 2 GIORNI

BERLINO 1 GIORNO.
Siamo riusciti a programmare in un solo giorno tutto quello che volevamo vedere a Edimburgo, nel caso ci ritorneremo un giorno…tanto le città sempre lì restano.

C’era l’ultimo problema…l’iscrizione al fan club non rinnovata da 2 anni. Sembrava difficile, temevamo di non avere l’iscrizione attiva entro il 31 ottobre, e invece la mattina del 16 ci arriva la conferma d’iscrizione…ci siamo! Stanchi ma felici attendiamo dopo il lavoro il singolo e tra radio web impallate, attesa della pubblicazione su iTunes del nuovo singolo e diffusione sui nostri dispositivi è volata un’altra notte felice. La canzone non ha deluso l’attesa e sono al ventesimo ascolto.

Mi rendo conto che ancora mi emoziono, con l’aria meno sognante, ma ancora mi emoziono per queste piccole grandi cose, e ancora sono capace di follie che ti fanno sentire piccolo.