TIZIANO FERRO – SENZA SCAPPARE MAI PIU’ VS LE MIE SENSAZIONI

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Ho saputo ieri mattina del nuovo singolo di Tiziano Ferro mentre ero al lavoro, già, il lavoro! Le mie sensazioni? importano? giocando le parole  vi dico…poco importa se le mie sensazioni contano e se qualcuno le legge…eccole:

Non sono semplicemente canzoni, è confrontarsi con se stesso e gli anni che passono, è un appuntamento che non è annuale come il capodanno ..è di più. Tra un uscita e lìaltra passano anni, in questo caso tre anni e mai come sta volta la differenza tra me che aspettavo una canzone tre anni fà e oggi è netta, tre anni fà erano giornate come adesso, con qualche casino in più ma aspettavo … aspettavo quella semplice canzone che mi avrebbe cambiato un pò la vita, aspettavo e aspettavo trepidante , avevo aperto un blog dove condividevo tutte le notizie, una per una..vivevo di questa cosa e nonostante in quel periodo la mia vita era in declino, tutto questo era bellissimo dal singolo al meeting la distanza era breve e anche per quello l’attesa cresceva, un nuovo viaggio, se oggi amo viaggiare è proprio grazie a lui, è grazie a lui se nel 2008 presi il primo treno da solo per milano per assistere al meeting tanto atteso e così come allora anche nel 2011 presi il treno per latina e la mia vita cambio in meglio grazie a un nuovo amore… ma siamo niente di fronte al meccanismo del mondo e quando non hai niente puoi sognare all’infinito quando invece hai tutto ne vuoi ancora e non riesci a smettere e così lavoriamo non tanto per guadagnarci da vivere ma per avere tutto quando alla fine le cose più belle sono quelle che hai in maniera assolutamente gratuita come amare o sognare, per raggiungere certi sogni ci vuole il denaro..o forse no, forse per viaggiare tutta la vita bastano i piedi, forse per avere una casa non serve pagare perchè a quel punto il mondo è casa tua ogni pezzo di terra dove metti i piedi è tuo come di tutti. La sensazione che ho avuto ieri di fronte alla notizia di una nuova canzone, con , tra l’altro, un titolo che promette bene, è stata di grande gioia per le mie orecchie e le mie nuove riflessioni che ne potranno scaturire da un testo con questo titolo..già basti pensare a quanto sto scrivendo solo di fronte alla notizia.poi però tutte sensazioni negative..ero appunto a lavoro..e mi sono sentito deluso, deluso da quanto io riesca ancora a sognare ma senza più crederci, deluso dai miei risultati deluso dal fatto che quando uscirà il singolo io non sarò con le cuffie ad attendere ma a lavoro e quando ci sarà il tour non parteciperò a 16 date ma forse neanche a mezza..perchè più vado avanti e più per avere una cosa devo rinunciare a un altra e allora rinunciamo a tutte quelle belle serate e ore di treno..rinunciamo..sperando che un giornotutto questo possa servire a qualcosa.

Attendo con ansia ma per la prima volta so che dopo questa canzone non cambierà nulla come con le altre…colpa mia.

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CIAO

Questo è un testo senza rime, quasi più vicino a una riflessione ma con il ritornello. Nel testo parlo di tutte quelle volte in cui nella mia vita avrei avuto bisogno di sentirmi importante almeno per qualcuno ma nessuno me lo faceva capire quant’ero importante per loro: amici, parenti, ex, nessuno trovava tempo per dirmi che ero importante per loro e proprio quando non ci sono nelle loro vite capisco che invece ero essenziale e anche solo per un attimo tutti mi avrebbero voluto riavere e io li saluto tutti anche chi non mi saluta io gli dico “ciao” fermamente convinto che io non perdo nulla perdendo queste persone.
Spiegazione più approfondita sulla mia pagina Genius:
http://genius.com/Al3c-ciao-annotated
Buona lettura e “ciao” a tutti 🙂

CIAO

Guarda che bella giornata

non me ne frega nulla

tutto è perduto

no non è vero

io sono qui

mi trovo qui ad ascoltare

le brutte notizie

dall’ altra parte del mondo

ma da questa parte del mondo

non si vede niente

stiamo solo sacrificando

tutto quanto per poi dire

ciao

città ciao, parto da qua

è per anni non ci fermeremo mai

ciao

idee ciao, ne seguirò una sola

e a qualcuna dovrò dire ciao

e dirò ciao, a tutti ciao

anche a chi non mi ha salutato

gli dirò ciao

guarda che bella serata

passa in fretta un pensiero

ma resta ed è questo

che tutti hanno bisogno di me

ma nessuno lo ha mai detto

al momento giusto

quando mi serviva sapere che

ero importante per qualcuno ma

in quel momento

non c’era nessuno

sarebbe bastata una parola

ma non c’ è stata e sono andato via

come fan tutti prima o poi

sacrificando tutto per poi dire
ciao

amici ciao, parto da qua

è per anni non ci fermeremo mai

ciao

idee ciao, ne seguirò una sola

e a qualcuna dovrò dire ciao

e dirò ciao, a tutti ciao

anche a chi non mi ha salutato

gli dirò ciao
al mondo nuovo diremo ciao

anche da soli

che anche se soli

siam sempre insieme

senza nessuno a cui dire ciao

come stai

io ti pensavo

te lo dicevo

mi pensi ancora

pensami ancora

peggio per te

dovevi dirmelo allora:

ciao, come stai

ti vedo strano

guarda che solo non sei

non andare

per me sei essenziale

ma ci sono tempi e luoghi

questo è il tempo di dirsi ciao
ciao

città ciao, parto da qua

è per anni non ci fermeremo mai

ciao

idee ciao, ne seguirò una sola

e a qualcuna dovrò dire ciao

e dirò ciao, a tutti ciao

anche a chi non mi ha salutato

gli dirò ciao
14:16 8/8/14

COLPA TUA

Questo è un testo che parla da solo ma che spiegherò lo stesso.
In questo testo non me la prendo con nessuno a parte che con me stesso perché anche quando sono stati altri a provocarmi problemi la colpa è sempre mia, perché glielo permesso.
E nonostante tutto è colpa mia se mi sono fatti influenzare nella scelta degli studi, è colpa mia se non ho mai perso, appunto, tanto tempo con gli studi, è sempre colpa mia, e sempre propria la colpa non è mai degli altri perché siamo noi i padroni delle nostre vite.
Buona lettura 🙂

COLPA TUA

Non ascoltare mai nessuno

Nemmeno tuo padre

La paura di perderti

Gli fa da padre

Non ti allontanare da casa

Io ascoltavo

Ora lo so

Che avrei dovuto farlo prima

Non adesso

Dovevo darle niente amore

Solo sesso

Puoi dare la colpa a cento

Ma la colpa è solo di uno

Puoi dare la colpa a mille

Ma la colpa è solo di uno

Puoi prendertela con tutti

Ma non può aiutarti nessuno

Perché la colpa è solo di uno

È tua la colpa

Ossessione virale

Depressione totale

Mille notti a piangere

La voglia di morire

Una vita nuova di pacco

Mai sconfezionata

Bruciata

e ora questa cenere

vorresti venderla

per buona

ma più fine della sabbia

vola con un colpo di vento
e

Puoi dare la colpa a cento

Ma la colpa è solo di uno

Puoi dare la colpa a mille

Ma la colpa è solo di uno

Puoi prendertela con tutti

Ma non può aiutarti nessuno

Perché la colpa è solo di uno

È tua la colpa

A soli 15 anni il primo testo

Pensavo a 25 il successo

Non è mai arrivato
e

fino a Qualche Anno fa

ancora sognavo ad occhi aperti

ora sogno a piccole dosi

ma i sogni,anche piccoli,
li perdo per strada

perché non basta il tempo

continuo a scrivere

solo perché per me

è ancora come vivere

Puoi dare la colpa a cento

Ma la colpa è solo di uno

Puoi dare la colpa a mille

Ma la colpa è solo di uno

Puoi prendertela con tutti

Ma non può aiutarti nessuno

Perché la colpa è solo di uno

È tua la colpa

Ho mille colpe è solo una vita per perdonarmi

Mille sbagli e solo una vita per correggerli

Ho un minuto per scrivere l’ultima riga

È non mi basta

mi serve il tempo che ho perso

Ma no si può far nulla

Solo oggi capisco che

Siamo tutti utili

Ma nessuno è indispensabile

Quindi prima di ora tenevo tutti

È non buttavo nessuno

Ero sempre io quello scaricato

Quello affezionato

Ma è inutile sentirsi vittima

anche se sono vittima

io sono la vittima di me stesso

Puoi dare la colpa a cento

Ma la colpa è solo di uno

Puoi dare la colpa a mille

Ma la colpa è solo di uno

Puoi prendertela con tutti

Ma non può aiutarti nessuno

Perché la colpa è solo di uno

È tua la colpa

17:35  28 maggio 2014

RIFLESSIONE DI FINE/INIZIO ANNO 2013/14

Il 2013 è praticamente finito, oggi è il 29 dicembre e con Sabrina (per chi non lo sapesse, la mia ragazza) ci siamo dati i turni per dormire, per la troppa paura di non svegliarci, quindi c’ è chi dorme e chi veglia, perché tutto questo? Perché alle 8:43, tra poche ore, parte il treno che mi porterà a Salerno per la fine dell’anno e poi si tornerà in Germania per pochi giorni. Viaggiare è diventato per me fondamentale, lo è dal primo viaggio che ho fatto, 3 novembre 2008, primo treno della mia vita, preso per sfida, un po’ per caso, ma da quel giorno in poi ogni mio spostamento non riesco ad effettuarlo con altri mezzi. Adesso basta parlare di viaggi, anche se il 2013 è stato un grande viaggio in sè, adesso è tempo di tirare le somme, fronte per fronte, come ogni anno.
Il 2013 oltre a essere un anno ricco di viaggi (tra i viaggi fatti all’interno della Germania, quindi Amburgo, Francoforte, Wiesbaden, Mainz, Colonia e Berlino, quelli in Italia quindi Bologna e l’ennesimo viaggio estivo di 16 giorni a Roma senza tralasciare Vienna e Basilea sono stato più in viaggio che a casa) è stato un anno un po’ spezzato, mi spiego:
essendo che sono partito per la Germania a settembre 2012 e ci sono rimasto 6 mesi, i primi 3 mesi del 2013 sono mesi che fanno parte più del 2012 che del 2013, perchè sono la conseguenza di quel percorso iniziato proprio nel 2012. Quindi quando parlo di Germania nel 2013 parlo più di 2012 2.0.

1- 2012 2.0
Immaginavo che un esperienza all’estero avrebbe fatto la differenza, ma non pensavo in maniera così evidente, a mente fredda, a distanza di 8 mesi dal mio ritorno in Italia, posso dire che ripartirei anche adesso, mi trasferirei subito, la Germania è il mio mondo e non essendo preparato non l’ho vissuto bene questo trasferimento, non sapendo la lingua non ho dovuto far altro che fare quello che fanno tutti gli italiani in Germania: lavorare in un ristorante italiano, quindi la Germania non l’ho vissuta bene, l’ho vista solo in vetrina perchè 12 ore al giorno vivevo in una situazione ambientata negli anni 50. Il ristorante dove ho lavorato ha appunto 50 anni e dentro vi lavorano persone partite più di 30 anni fa che ragionano come l’italiano di 30 anni fa, quindi cos’è successo: è successo che a quella bella vetrina che vedevo tutti i giorni ho associato le caratteristiche dell’ambiente in cui vivevo per 12 ore, quindi riassumendo ad aprile me ne sono scappato, era previsto che ad aprile dovevo tornare, ma francamente, me ne sono scappato, quell’ambiente italo-tedesco di anni 50 fa non fa per me e francamente io sono andato via dall’Italia per sfuggire a certi modi di pensare tutti italiani, che ovviamente ho ritrovato in quel ristorante. Però alla fine, nonostante tornerei anche in un ambiente del genere perché a mente fredda posso dire: non è il massimo ma è pur sempre meglio di stare in Italia, anzi DI STARE IN SICILIA, già, la Sicilia mi sta proprio sulle scatole da punta a punta, odio come vive la gente qui, come parla la gente qui, sta regione mi fa cacare, del cibo buono me ne frego, mi bastano le ricette per metterle in pratica altrove e del bel mare me ne sbatto le palle, forse approfondirò la questione “Sicilia” in altro punto. Tornando alla Germania, ci tornerei anche nelle condizioni dello scorso anno, (ristorante italiano compreso) ma essendo che uno deve evolversi, tornerò in Germania, ma preparato. Un po’ lentamente sto studiando il tedesco per essere pronto a vedere la Germania non solo dalla vetrina ma anche dall’interno, cose che sembravano ovvie li non lo sono più di tanto, sull’autobus ad esempio noi sentiamo le parole degli altri, le capiamo e poi magari ignoriamo ma in ogni caso capiamo. A me sul bus mi sembrava di essere in una spessa bolla di sapone, sentivo parole, ma per me erano suoni inutili, lo stesso per le strade affollate, nei negozi e quando avevo bisogno di qualcosa doveva mediare la mia ragazza per me e per quanto può essere tenera la cosa vi assicuro che è come essere assistito quando si è zoppi, muti o sordi. Nonostante questo vivere in Germania mi abbia cambiato profondamente, anzi più che cambiarmi ha accentuato in maniera evidente le mie, per me, qualità migliori. Sono diventato molto più risparmiatore non solo a livello economico ma anche a livello di tempo sfrutto il mio tempo al massimo perché sbrigo le faccende “mangiatempo” con assoluta rapidità, riordino velocemente, pulisco velocemente, mangio velocemente, se serve, mi lavo e mi vesto velocemente, cucino velocemente, ovviamente le cose le faccio velocemente ma le faccio comunque bene. Sul fronte risparmio economico avrei tanto da scrivere ma mi fermo e finisco subito dicendo solo che 100 euro al mese sono troppi per fare la spesa per 2 persone ogni mese. Mi sono accostato sempre di più alla bici, mezzo primario in Germania, infatti anche qui a Catania a lavoro ci vado in bici così risparmio, rispetto l’ambiente e me in quanto mi fa bene fisicamente.
Tornerò presto in Germania senza nessuna paura ma solo con la voglia di fare meglio, perché nessuno è vincolato alla propria terra, nessuno è obbligato a uscire ma se in un posto non si sta bene si deve andare via, non esistono radici, quelle ce le hanno gli alberi ma persino essi possono essere spostati, quindi perché noi che abbiamo i piedi al posto della radici dovremmo fermarci?

2
Parte di questo resoconto è stata oscurata
Prendendo atto di tutto questo ci sto un po’ male ma poi chiudo la porta e quando chiudo la porta di quella casa ed esco,esco solo io e qualunque pensiero lo lascio lì dentro ad attendermi una volta a settimana, che poi i pensieri di casa diventino incubi la notte poco importa, tanto gli incubi finiscono appena mi sveglio, se l’incubo è stato brutto ci mangio su un buon biscotto ed è finita li.
Quest’anno non ho scritto molto e non so se con l’ anno nuovo questa cosa cambierà, per scrivere ci vuole solitudine, e per fortuna non ne ho ma non è solo questo il punto, scrivere per me è stata sempre una forma di riflessione ma forse più una forma di sfogo, sfogo del mio malessere, della mia poca voglia di vivere e dei miei problemi, tutto questo ha smesso d’esistere a fine 2011, quindi non ho malesseri da sfogare e la voglia di vivere ce l’ho e quando qualcosa mi tormenta la ignoro e non mi tormenta più, invece scrivendo approfondisco un dispiacere che magari non durerebbe mezzo istante, quindi con un testo dò peso e importanza al momento, quindi sto male e ne rimane traccia, è una conseguenza, quindi scrivo poco, parlo di soddisfazioni, o parlo del passato ma non c’è continuità per quanto lo voglia, perché scrivere del dolore o con rabbia è bellissimo, è molto più bello rispetto a quando si scrive del passato che non ti fa neanche più male o della gioia e delle soddisfazioni, quando sei triste o arrabbiato viene fuori il meglio come se scrivendo quel testo si risolva il dolore e se stai male tantissimo scrivi tantissimo ma finito il testo non si è risolto nulla, ho solo passato del tempo in più a crogiolarmi nel dolore, quindi scrivo poco, è un peccato perché mi piace scrivere, ma accentuare un dolore può solo farmi stare peggio quindi meglio star bene e rinunciare a un testo in più.

3

Coincidenza o meno ho ricominciato a lavorare il 18 ottobre come lo scorso anno il 17 ottobre, solo che sta volta è un lavoro nuovo, lavoro in un call center questo lavoro ha i suoi lati positivi e negativi come tutto, lati negativi: lo stipendio è più basso rispetto a quello di un aiuto cuoco, parlare è molto più difficile rispetto al lavoro fisico perché se hai la testa altrove le telefonate non durano neanche 15 secondi. Lati positivi: lavoro solo 5 ore al giorno, quindi uscito dal lavoro ho ancora una giornata davanti, parlo molto sia con i colleghi che con i clienti e questo mi fa bene perché avevo praticamente perso l’uso della parola negli ultimi anni, sto diventando un bravo venditore ciò significa che un giorno potrò vendere anche un mio prodotto (magari gastronomico e non telefonico). Sul fronte lavorativo, non so se è una fissa del momento oppure una cosa concreta ma ultimamente mi è venuto il pallino di lavorare all’IKEA XD.
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Ormai sono quasi 2 anni che vivo la mia vita dentro la tua e questa è una delle cose che mi da più gioia, quando ti vedo ho quella gioia pura che solo da bambino ero capace di provare, questa gioia mi rende migliore perché mantiene vivo il bimbo che c’è in me (in percentuale più dell’adulto) ma con questa gioia da bimbi che ci ritroviamo siamo proprio dei bimbi, e chi si prenderà cura di noi? Ovviamente noi, quindi sappi che per me è un piacere farti da balia XD e penso anche per te.
E’ bello stare con te perché non ci soffochiamo anche se stiamo sempre insieme e quella volta che non siamo insieme, anche se è solo un ora, quando ci ritroviamo è una festa e rivedere il tuo viso sorridente è per me la gioia più bella quindi ti dico grazie di vero cuore, mi auguro il meglio per noi anzi mi auguro quello che stiamo vivendo adesso, sempre perché è proprio questo il meglio.
5- FINE
Dal 2014 non mi aspetto nulla, spero di riuscire a trasferirmi nuovamente in Germania e starci bene, per il momento mi accontenterò di 3 giorni a Stoccarda per iniziare bene l’anno, per il resto voglio solo sorprese, però belle 🙂 ma di sicuro non mi aspetto niente di brutto.
6- RINGRAZIAMENTI
Ringrazio te che stai leggendo, per quest’attimo di vita che mi stai regalando, ti ringrazio anche se non ti conoscessi perché se sei arrivato a leggere questa parte hai letto tutto spinto solo dalla voglia di sapere di qualcuno anche se non lo conosci e l’interesse va premiato almeno con un grazie, ringrazio te che mi odi, ringrazio te che mi ami, ringrazio tutti perché tutti è tutto è importante per far sì che il mio mondo esista.
Buon anno a tutti.
Alec.
29/12/2013 ore 05:45

PRIMO FUNERALE

“Primo Funerale” è l’occasione che mi sono dato per parlare di qualcosa di cui non avevo mai parlato prima in maniera così esposta.
Sono una serie di sensazioni che vengono dal passato che non trovano più spazio oggi nella mia vita se non che tramite un testo..ed ecco che il testo è arrivato. Un testo inizialmente non troppo crudo ma nel finale ci si lascia andare con una strofa da “contenuti espliciti” che può essere condivisa o meno ma che racconto il lieto fine di una vita ancora da scrivere.
Buona lettura 🙂

alec

PRIMO FUNERALE

Non leggerai mai
queste parole
francamente
oggi non importa
giusto quello che non sai
lo raccontavo agli amici
come se fosse niente
come hai fatto tu
hai preso la mia ingenuità
e l’hai bruciata
come se fosse niente
ma non sai ciò che ora tutti sanno
e non vedevi tutto quello che io vedevo
io fingevo di essere
ciò che volevo
perché di com’ero
io mi vergognavo
eri tu la prima
e tu per prima
mi hai tradito
mi hai tradito
prima ancora
di essere qualcosa
poi più che qualcosa
diventasti trauma infinito
è successo e
non lo hai mai saputo
di esser stata
la prima…
morte della mia vita
ero
un ragazzo cresciuto in casa
tra famiglia, tv, canzoni varie e Tiziano Ferro
di lui ti dedicai
se non erro
canzoni che
non abbiam mai vissuto
volevo fosse bello
ma più mi impegnavo
più facevamo schifo al cazzo
io ti dicevo sei bellissima
e tu aggiungevi un tassello
alla tua autostima
tu vivevi
una storia qualunque
io ti amavo e mi distruggevo
eri tu la prima
e tu per prima
mi hai tradito
mi hai tradito
prima ancora
di essere qualcosa
poi più che qualcosa
diventasti trauma infinito
è successo e
non lo hai mai saputo
di esser stata
la prima…
morte della mia vita
dopo di te sono certo
che tre è il numero perfetto
per quanto so
sono le volte che mi ha tradito
ti scoprivo
e per i modi in cui lo facevo
credevo di esser pazzo
perdonavo ma sospettavo
e ogni sospetto
non era mai smentito
riconosco che eri brava
ma anche io ho mentito
la terza volta che
ho detto di fidarmi
ho mentito
per tua fortuna
e non hai mai saputo
di esser stata
la prima morte della mia vita
la prima
come il primo viaggio
da solo
fatto grazie a te
sullo stesso treno
dove mi avevi tradito
come sfida a me stesso
a superare i miei traumi
è stato un invito
ad uscirne
un piccolo passo verso MI
verso me
verso ciò che sono oggi
se non fosse per te
magari avrei messo su famiglia
magari avrei una figlia
troia come te
che a 13 anni avrebbe fatto
pompini
a tre a tre
o magari mi sarei
diplomato, laureato
avrei lavorato
a tempo pieno
già da tempo fino ad oggi
senza aver tempo
per le mie passioni
ormai mutate
e non avrei incontrato
la persona che
mi ha aiutato
a tornare in vita
ti devo un favore quindi
non saprai mai
che
eri tu la prima
e tu per prima
mi hai tradito
mi hai tradito
prima ancora
di essere qualcosa
poi più che qualcosa
diventasti trauma infinito
è successo e
non lo hai mai saputo
di esser stata
la prima…
morte della mia vita